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domenica 24 gennaio 2010

I due pesi e le due misure ovvero integrazione razziale: ma chi la vuole?

E' di ieri la notizia: madre e padre pakistani che volevano dare la loro figlia in sposa a un connazionale, tipico matrimonio combinato, sono tornati a casa.
Lei è innamorata di un ragazzo italiano, ma i genitori non ci stanno, lei deve sposare quel pakistano. Così la segregano, la picchiano, intervengono le autorità, tolgono ai genitori la figlia e la portano in una struttura protetta e fanno seguire i genitori dai servizi sociali.
Ma non basta: il padre si presenta all'uscita di scuola, si riappropria della figlia, la porta via e la picchia di nuovo. Le autorità li trovano e finiscono denuncati, madre e padre, e la figlia di nuovo nella struttura protetta.
Con i genitori in carcere e la figlia in una struttura protetta a questo punto pare finita, ma no, un giudice giudica i genitori "NON SOCIALMENTE PERICOLOSI" e li rimanda a casa.

Non è socialmente pericoloso chi considera una donna una cosa? un oggetto di propria proprità di cui disporre, come se fosse un auto o una casa? è assurdo.
Ma veramente, dico VERAMENTE, ci vogliamo integrare noi con questa gente? ci vogliamo mischiare con questi personaggi?
Da noi il MedioEvo, per fortuna, è finito da tanto tempo, anche se in alcune zone soprattutto rurali, povere, i matrimoni di convenienza esistono ancora. Ma per queste persone è la norma, non l'eccezione.
E l'integrazione razziale, di cui parlo, non vuol dire che sono loro a integrarsi.. loro non lasceranno mai le loro abitudini, siamo noi a dover fare un passo verso di loro.
Questa povera ragazza dovrà vivere il resto dei suoi giorni con il terrore di poter essere di nuovo rapita, tutto per l'ottusità di un giudice? O farà la fine di una delle tante ragazze che si sono ribellate alle usanze islamiche?

Sempre di ieri un'altra notizia che mi ha lasciato sconcertato. A 9 anni dai fatti di Genova 10 poliziotti sono stati condannati per abuso di potere.
Allora, fatemi capire come funziona: io picchio, segrego una figlia, una donna e mi mandano a casa dopo 2 giorni perché non sono socialmente pericoloso ma se nell'atto dello svolgimento delle mie funzioni, ossia mantenere l'ordine pubblico, se me ne passo, mentre mi lanciano insulti, sassate, estintori, mi picchiano a bastonate, se me ne passo e calco un po' la mano mi danno 2 anni di galera??

no fatemi capire..
fermate tutto, io scendo alla prossima.

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