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venerdì 12 novembre 2010

Mauro Masi, un lacché piccolo piccolo!

E' da un po' che non scrivo nulla su questo blog. Parliamo di politica. Evitiamo come hanno fatto molti, di parlare di FLI, che è l'argomento del giorno, ma della RAI. RAI Radio Televisione Italiana, libero feudo occupato da Mauro Masi, un uomo piccolo piccolo, meschino, un lacché, e nemmeno l'ultimo della sua specie.
Mauro Masi, direttore RAI, ha dimostrato in modo inequivocabile, se mai vi fossero ancora dubbi, tutta la sua parzialità nella gestione della cosa pubblica. Ha sentenziato oggi un "altolà" alla presenza di Gianfranco Fini e Pier Luigi Bersani al programma di Fazio e Saviano "Vieni via con me".


L’ospitata di Bersani e Fini, fanno notare in Rai, sarebbe in contrasto sia con la direttiva del direttore generale dello scorso mese di agosto (controllate le date, sono importanti), sia con la direttiva della commissione di Vigilanza del marzo del 2003 che con quella del precedente dg, Claudio Cappon, del gennaio del 2009.

Mi chiedo allora? Nichi Vendola la scorsa puntata? Presidente della Regione Puglia e esponente di SEL ?? Vendola si, in quanto poeta e espressione di una minoranza politica (che poi tanto minoranza non è) Bersani no in quanto esponente dell'opposizione antiberlusconiana e Fini no in quanto eponente del dissenso interno alla maggioranza? Questa regola viene applicata a arte? O Masi crede di esser padrone della cosa pubblica?


Il Direttore della Rai sapeva in anticipo che Vendola sarebbe stato ospite a "vieni via con me" (in caso contrario andrebbe cacciato a calci nel sedere) ed era a conoscenza delle famose regole illustrate sopra. Perché non applicarle prima? perché non dare lo stop pure a Vendola.

Me lo chiedo e ne resto basito.

Caro Masi, vada a casa, abbandoni la carica ma lo faccia adesso, almeno riuscirà a salvare la faccia (quello che ne resta)

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